Il supermercato del futuro passa da Amazon

di Marco Rossetto

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare del marchio Amazon? Nessuno? Bene. Ora alzi la mano chi acquista frequentemente da Amazon? Molti? Ottimo. E se Amazon stesse progettando una realtà di negozio fisico, ma senza casse, con il nome di Amazon Go?

E’ esattamente ciò che sta succedendo. In parole povere, il gigante degli store online sta progettando punti di acquisto offline, basati su sistemi particolarmente interessanti.
Sarà possibile, infatti, entrare come si entra normalmente in qualsiasi centro commerciale, cercare le corsie con gli articoli desiderati, prenderli, metterli nel carrello e uscire come se nulla fosse. Manca qualcosa? Si: il pagamento alle casse.

Amazon proporrà un pagamento elettronico, senza passare alcun articolo sul lettore di codici a barre, la merce trasportata sarà “letta” da microcamere poste ovunque.
Spieghiamo meglio, scendendo nel dettaglio: entreremo nel supermarket normalmente, attivando il nostro account Amazon, nel momento stesso in cui prenderemo un semplice articolo, moltissime videocamere poste ovunque terranno traccia degli oggetti presi e li metteranno nel nostro carrello virtuale (questo presuppone che dovremmo abbinare una carta di credito carica al nostro account).

Tutto il processo verrà gestito da macchine, con una combinazione di machine learning, intelligenza artificiale e computer vision; saranno presenti i normali assistenti e responsabili dei reparti, ma non più le casse.
Una volta soddisfatti dei nostri “futuri” acquisti (teniamo presente che finchè non usciamo fisicamente, gli oggetti sono ancora nel carrello virtuale), non faremo altro che procedere verso il cancello di uscita, dando l’ok all’intero sistema di scalare il prezzo dei prodotti dalla nostra carta di credito.
In questo modo non avremo code alle casse, problemi di sconti, mancanza di denaro contate, problemi di resto, codici a barre illeggibili.

Chiaramente l’intero sistema Amazon Go ha come obbiettivo la grande distribuzione, anche alimentare, sarà infatti in grado di aggredire le più comuni catene di supermercati nel mondo.
Il progetto partirà realmente quest’anno, con il primo punto a Seattle (la città natale di Amazon) con una dimensione di 500 mq e numerossissime telecamere e sensori, anche se il gigante dell’e-commerce ha l’intenzione di piazzare almeno altri 2000 punti in tutti gli USA.

Che dire? Certamente una proposta del genere susciterà scalpore, sopratutto in Europa, e voi cosa pensate? Dovremmo farci riprendere dalle videocamere che raccolgono ogni nostra abitudine oppure dovremmo abbandonarci al prossimo passo tecnologico? La certezza è una sola: il mondo corre, e noi siamo obbligati a non stare fermi, in ogni caso.

 

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