Sinistro stradale senza assicurazione: che fare?

di Giacomo Guidoni

Quando ci capita di restare coinvolti in un incidente stradale causato da altri, il primo sentimento che proviamo, una volta resici conto di avere ancora tutte le ossa al proprio posto, è quello di essere stati bersaglio di un bizzarro disegno della sorte; se poi, una volta scesi dalla nostra auto, scopriamo che il responsabile è pure non assicurato, lo scoramento ed il beffardo sentore di amaro in bocca si amplificano esponenzialmente.

È pensiero comune, infatti, temere che la mancanza di una copertura assicurativa in capo a chi ha causato l’incidente faccia ricadere sul danneggiato incolpevole lo spiacevole onere di doversi sobbarcare le spese per tutti i danni subiti: infatti, molta falsa informazione ha alimentato l’errato convincimento che, se l’assicurato non è in regola con il pagamento della propria assicurazione, al danneggiato non resti altro da fare se non leccarsi le proprie ferite. In realtà, per fortuna, le cose non sono spesso quelle che si credono.

La legge 990/69 (la prima che ha istituito l’assicurazione obbligatoria per veicoli e natanti) ed il successivo Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005) hanno stabilito che, in caso di sinistro causato da un mezzo non coperto da assicurazione, il risarcimento sia effettuato dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada: in sostanza, attraverso un sistema di ripartizione di competenze per regione (varrà il principio del luogo in cui è avvenuto l’incidente), le maggiori Compagnie di Assicurazione italiane si sono assunte, per legge, l’onere di provvedere al pagamento di tutti i danni causati da veicoli o non identificati, o non assicurati, od infine assicurati con una Compagnia italiana posta in stato di liquidazione coatta.

Per questo motivo, laddove capitasse di imbattersi in un responsabile non assicurato, il danneggiato non avrebbe nulla da temere: i suoi interessi, e tutti i danni da lui subiti, verranno comunque risarciti semplicemente rivolgendosi all’Assicurazione designata a ricoprire il ruolo di Fondo di Garanzia.

Esistono ovviamente alcune piccole limitazioni: il Fondo di Garanzia, infatti, provvederà ad erogare somme fino ad un massimale di € 774.683,35 (una cifra comunque considerevole per lo standard medio dell’ammontare dei danni prodotti nei sinistri) e, in caso di danni solo a cose, resterà a carico del danneggiato una franchigia di 500 euro; per fare un esempio: laddove i danni complessivi ammontassero ad € 10.000, il Fondo risarcirà il danneggiato pagandogli 9.500 euro.

Infine, nell’ipotesi di danni di valore superiore al massimale, non resterà altra soluzione che chiedere la somma eccedente direttamente al responsabile dell’incidente.

Nell’augurio di avervi chiarito qualche dubbio in merito, spero che ora possiate mettervi al volante con più tranquillità. Buon viaggio!

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