I punti da cui ripartire 5) Turismo

Venezia è una delle mete turistiche più visitate al mondo. Dobbiamo finalmente riuscire a gestire il turismo e non a subirlo come è sempre stato fatto. Bisogna attivare tutte le strategie possibili per diversificare l’offerta turistica su Venezia, arricchendo gli itinerari di nuovi percorsi, riducendo i disagi generati dall’afflusso senza controllo di persone e offrendo servizi migliori per i turisti.

• DIFFERENZIAZIONE DEI VARCHI DI ACCESSO AL CENTRO STORICO
Individuare punti di accesso alternativi al Ponte della Libertà, per evitare il congestionamento di Piazzale Roma.
Fermare le auto dei turisti in terraferma, prevedendo delle aree di sosta dal Cavallino all’Aeroporto di Tessera, da S. Giuliano a Fusina. Potenziare quindi il servizio di trasporto navetta sia per acqua che per terra.

• OFFERTA TURISTICA 365 GIORNI ALL’ANNO
Non solo Biennale e Carnevale. L’offerta turistica a Venezia deve essere pensata in modo da coprire tutti i mesi dell’anno, così da distribuire meglio il flusso di turisti. Il Comune deve riappropriarsi della programmazione e della gestione degli eventi e delle attività connesse al Turismo, e lo deve fare sfruttando le migliori esperienze e avvalendosi dell’ausilio di persone di alto profilo culturale, anche internazionale.

• INFO-POINT
Dato che l’offerta turistica promossa dagli operatori del settore prevede la gita “cartolina a Venezia”, con tappa limitata solo a Rialto e S. Marco, si rende necessaria la presenza di info-point, così da pubblicizzare visite, attività e percorsi alternativi a quelli classici.

• RAFFORZARE LA SEGNALETICA NEL CENTRO STORICO
Bisogna migliorare la segnaletica a Venezia. Le indicazioni oggi presenti, spesso confuse e sbagliate, creano disagi ai visitatori dando l’impressione di non saperli accogliere con la dovuta attenzione e professionalità che si richiederebbe ad una città d’arte del nostro livello.

TURISMO
• TURISMO ENOGASTRONOMICO
Venezia non è solo Chiese e Musei. Dobbiamo sfruttare tutta una serie di mete dislocate nell’ambito metropolitano, valorizzando il turismo enogastronomico e legato al wellness.

• VENEZIA DA SCOPRIRE
Non solo arte e cartoline, ma anche opportunità di investimenti negli spazi di Porto Marghera, Arsenale e Murano. Coinvolgere i visitatori rappresentanti anche di società o aziende in percorsi dedicati nel mostrare loro spazi e luoghi potenzialmente interessanti per i loro affari.

• FAR RIVIVERE LA TERRAFERMA
L’offerta turistica non si deve limitare al centro storico, ma deve coinvolgere anche le città di terraferma. In questi casi bisogna differenziare l’offerta turistica, in modo conforme al tessuto urbano e scegliendo di dedicarvi eventi, che altrimenti a Venezia non potrebbero mai svolgersi. Solo così anche le realtà di terraferma potranno godere dei benefici del turismo.

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