Giovani veneti nel mondo: solida realtà

É stato Palazzo Balbi, l’elegante sede della Regione Veneto che si affaccia sul Canal Grande, ad ospitare gli scorsi 25-26-27 Settembre l’annuale e consueto Meeting del Coordinamento dei Giovani Veneti e dei Giovani Oriundi Veneti.
Momento importante di confronto, il Meeting di questo anno ha assunto una valenza maggiore in quanto si é svolto parallelamente ai lavori della Consulta dei Veneti nel mondo, organo ufficiale istituito da Legge Regionale che ha come obiettivo quello di favorire i cittadini veneti emigrati all’estero e favorire, soprattutto, accordi e scambi economici e commerciali tra i paesi esteri e le nostre imprese venete.
Nella tre giorni di lavori sono convenute nel capoluogo delegazioni provenienti da tantissimi Paesi del mondo con una buona maggioranza dai paesi sudamericani. Le sessioni dei lavori e le innumerevoli discussioni hanno permesso di evidenziare come i veneti nel mondo siano una realtà attiva e dinamica che, con sacrificio ed impegno, si distingue nei propri paesi di residenza con quella capacità e determinazione che é propria delle genti venete. I lavori del meeting hanno permesso, inoltre, di discutere ed elaborare progettualità che siano utili ad una maggiore valorizzazione ed ad un impegno regionale più marcato in favore delle Comunità Venete all’Estero. Lo scoglio burocratico che siamo abituati a combattere giorno dopo giorno nella nostra Italia é stata una delle più grosse criticità che é stata rilevata nel confronto tra giovani veneti e i giovani veneti residenti all’estero che nel documento redatto a fine lavori, rivolto al Governatore Zaia, richiedono una forte semplificazione per la realizzazione dei progetti a loro rivolti anche attraverso una ulteriore collaborazione istituzionale. Scoglio burocratico che si rispecchia anche e soprattutto nella problematica situazione delle sedi consolari che sono state decimate dai numerosi tagli.
Per favorire scambi commerciali ed economici, ma anche la trasmissione di know how, i giovani Veneti nel Mondo, come già fanno, si propongono come valido interlocutore al fine di organizzare stage lavorativi che permettano ai nostri giovani di accumulare esperienze estere che oggi come oggi valgono moltissimo in sede di redazione del curriculum.
In quest’ottica, il documento presentato alla fine dei lavori mira ad una maggiore valorizzazione dell’inestimabile patrimonio che le comunità venete estere possono costituire, sia in termini economici che sociali.
Ecco quindi come i veneti nel mondo, sia nella figura dei giovani che in quella dei consultori maggiori, chiedono una più profonda sensibilizzazione della società civile veneta che poco conosce la realtà delle comunità venete all’estero. Infine, i lavori del meeting hanno permesso di evidenziare quanto il sentirsi Veneti sia importante per i nostri cittadini emigrati che rivendicano con orgoglio le loro radici, molte volte in maniera più forte e decisa di noi che in Veneto ci viviamo e ci lavoriamo.

di Matteo Marino

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